È la prima volta che ospitiamo, all’interno della collana “I Gioielli”, un racconto interamente scritto da un nostro collaboratore. Si tratta però di un’eccezione che ci fa piacere.
Il racconto che vi proponiamo si chiama “Tracce della nostra terra”: già a partire dal titolo, don Renato ha voluto mettere in rilievo la grande importanza che hanno i legami con il territorio al quale apparteniamo, nel quale viviamo e dove anche i nostri nonni, i nostri genitori hanno trascorso la vita.
 
Ispirandosi proprio alla vita dei suoi genitori contadini, Michelina e Emidio, don Renato propone a noi e alle nuove generazioni un esempio di sacrificio e fatica, ma soprattutto di un’esistenza vissuta nell’onestà e nell’unione familiare; valori autentici, che il passare del tempo non può cancellare. L’amore per la propria terra e i valori della tradizione e del patrimonio contadino: a questi due aspetti don Renato rivolge la sua attenzione.
Fin da piccolo è stato affascinato dai ritmi e dagli usi della vita in campagna; ci ricorda la sua famiglia, unita e forte, anche nei piccoli gesti che segnavano la vita quotidiana. I lavori da svolgere erano tanti: governare gli animali, preparare il pane e la pasta in casa, dedicarsi alle piante e ai campi. Eppure, alla fine di lunghe giornate faticose, la sera ci si ritrovava vicino al camino per recitare insieme il rosario: non si toglieva mai il tempo per la preghiera, e questo teneva viva e salda la fede della famiglia. 
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