Viveva immerso nella FEDE,
nella SPERANZA e
nella CARITÀ soprannaturali.
La sua vita terrena è stata breve ma intensa,
sempre dedicata al Signore e alla sua gente.
Mons. Antonio Santucci, Vescovo emerito di Triveneto
Don Gaetano passava molto tempo in chiesa, davanti al SS.mo, in ginocchio. Faceva sempre una lunga preparazione e un lungo ringraziamento alla Santa Messa. Ogni giorno faceva la Via Crucis.
Padre Raimondo Corona
La sua figura mi è rimasta nel cuore. Ho approfondito il suo ricordo quando nella settimana biblica dell’anno 1988 ci interessammo della proclamazione, da parte degli Ebrei, di “Giusto tra le nazioni” col ricordo nello Yad Vashem a Gerusalemme.
Prof. Domenico Grande

Su don Gaetano è stato scritto molto ed è stato detto tutto.
Sinteticamente, don Gaetano è santo, avendo praticato in maniera eroica tutte le virtù.
 Don Antonio Rosa  
Gaetano Tantalo svolgeva con grande impegno il compito che gli era stato affidato, di istruire i bambini di Chieti e prepararli alla Prima Comunione. Chiamava i bambini “fiocchi di neve”.
Don Antonio Ruscitti


La sua catechesi era sempre interessante; spesso faceva riferimenti a qualcuno dei presenti, perché i concetti della catechesi ci risultassero più comprensibili e familiari. Narrava di frequente episodi della vita di S. Teresina del Bambin Gesù, che chiamava la “sorellina eucaristica”.
La sua grande dolcezza si manifestava sempre quando veniva in classe per la lezione. Arrivato vicino alla cattedra cadeva a terra in inginocchio per la preghiera. Era un esempio di autentica fede e amore verso il Signore.

Chi ha avuto la gioia e la fortuna di incontrarlo nella vita lo ricorda sempre con la corona
del Santo Rosario fra le mani, la preghiera era per lui la risorsa indispensabile per assolvere
bene gli impegni del quotidiano.
Si è ancora fortunati a poter sentire parlare di Don Gaetano, “perla del Clero marsicano”, come
ebbe a definirlo un suo grande amico ed ammiratore, il sacerdote don Giulio Lucidi, da coloro
che lo hanno visto e conosciuto di persona.

Ogni volta che il mio pensiero ritorna a don Gaetano Tantalo, mi viene spontaneo
ricordarlo così: un’esile figura, due occhi penetranti, un viso eternamente sorridente, il
rosario sempre stretto fra le sue mani.
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